Impressioni personali su Y-40

Riceviamo e pubblichiamo con piacere il racconto dell’esperienza che un nostro “amico del mare” ha fatto presso la piscina più profonda del mondo. Giovanni C. trasmette le sue emozioni e riesce a raggiungere la gioia sperata. 

«Prima di partire per le vacanze mi ero preparato tutti gli mp3 e mi ero preparato anche la colonna sonora che mi avrebbe accompagnato dal piccolo paesino, dove sono in vacanza, alla piscina più profonda del mondo: The dark side of the moon – Pink Floyd.
Durante la trasferta, durata più di un’ora, son riuscito a rilassarmi nonostante il traffico infatti il tempo passato in auto mi è sembrato volare.
Arrivato nel parcheggio riconosco loghi e visi familiari: Moving no limits ed il grande Federico Mana. Gli lascio giusto cinque minuti di vantaggio e poi “scatta” la foto d’obbligo.
Fatto il disbrigo delle pratiche mi reco negli spogliatoi ed eccomi pronto con qualche minuto abbondante  di anticipo sulla prenotazione.
Arrivato a bordo piscina chiedo informazioni sul da farsi ed individuo l’istruttore assegnatomi, Marco. Mi dice che posso entrare in acqua per ambientarmi e così faccio; appena entrato in acqua non posso non apprezzare il tepore che mi avvolge, esercizi di respirazione e qualche statica di riscaldamento.
Anche Marco entra in acqua e mi fa qualche domanda sulla mia preparazione, sui brevetti in possesso ed esperienze in merito all’apnea e soprattutto da quanto tempo non mi immergo.  Incomincio a scendere controllato a vista sul piano dei cinque metri in “free immersion” un paio di volte e poi sul cavo che giunge ai dieci metri: su entrambi i cavi scendo con molta tranquillità riuscendo a compensare senza problemi.
Adesso mi tocca andare sul “tubone” e via! Ecco quindici metri fatti, mi fermo solo per non strafare, risalgo e tutto ok per me; Marco mi consiglia su pinnegiata ed impostazione del bacino.
Recupero fatto, ed eccomi di nuovo giù, questa volta ho qualche difficoltà a compensare, dove si pone tutta la mia attenzione; nel tuffo successivo cerco di mettere in pratica i consigli ricevuti dal mio istruttore ed effettivamente più di qualcosa migliora riesco a toccare i ventisei metri e nella risalita incominciò ad avvertire una sensazione di stanchezza comunque torno su, effettuo il protocollo di uscita e mi preparo per il tuffo successivo e ne eseguo un paio, ma meno fondi del precedente.
Nell’ultimo tuffo Marco mi accompagna anche nella discesa dove averlo di fronte mi aiuta ad avere un assetto migliore ed effettivamente nonostante non sia il tuffo più fondo, sicuramente è il più bello.
Finito l’allenamento saluto l’Istruttore a cui chiedo la gentilezza di ripetermi il suo nome che con l’emozione avevo dimenticato e lui mi dice: «Marco, MARCO MARDOLLO».
Solo allora ho capito che ho avuto l’onore di essere allenato da uno dei “papà” di Apnea Academy ed in parte anche “papà” di Y-40, cosa aggiungere?!
Esperienza fantastica!!!!!!!!
Un grazie va anche al gruppo Water Joy nella persona del presidente Lorenzo Fiorino che mi ha permesso di arrivare preparato a questa esperienza».
Jonny

LA COMPENSAZIONE IN APNEA

 

FEDERICO MANA
OTRANTO 10-11 GIUGNO 2017

Obiettivi
Per molti apneisti il miglioramento della quota raggiunta in assetto costante è legato alla impossibilità di compensare oltre certe profondità.
Lo stage propone pertanto delle sessioni pratiche e teoriche durante le quali si affronteranno le tematiche della compensazione applicata all’assetto costante.
Durante le lezioni gli allievi impareranno a conoscere meglio strutture anatomiche interessate nella compensazione apprendendo quindi a controllarle meglio. Il tutto verrà poi applicato alle sessioni in acqua che permetteranno di sperimentare quanto appreso ottimizzando il processo di apprendimento.

Durata
Lo stage di Compensazione Evoluta da proporre in ambito Mare è stato suddiviso in 4 sessioni che trattano le innovative teorie sulla compensazione ideate da Federico Mana. L’intero stage è programmato per essere distribuito in un week end.
Partendo dalle metodologie istintive proprie di ogni apneista, i partecipanti verranno accompagnati in un percorso di autoconoscenza e di esercitazioni per arrivare a gestire con sempre maggiore consapevolezza ed efficacia anche le più evolute tecniche di compensazione.

Argomenti trattati
• Rassegna delle Tecniche di compensazione
• Limiti della compensazione
• Approfondimento sulle Tecniche di compensazione Classiche (Valsalva – Frenzel)
• Approfondimento sulle Tecniche di compensazione Evolute (Sequenziale – Continua)
• Controllo della Muscolatura deputata alla compensazione
• NEW: Nuovo protocollo OTOVENT nell’apprendimento delle manovre di compensazione
• NEW: Considerazioni sul Limite Espiratorio ed il Volume Residuo
• NEW: La traslazione Aerea …. Il segreto della compensazione efficace
• NEW: La Progressione di apprendimento della Manovra Frenzel Fattah
• NEW: Carpa e Carpa Inversa: utilità in ambito compensatorio e rischi annessi
• NEW: Approfondimento Tecnica Hands Free

 
PROGRAMMA

Sabato

08.30 – 09.00 Registrazione Partecipanti / Presentazione stage
09.00 – 11.00 Teoria 1
11.00 – 11.15 Break
11.15 – 13.00 Teoria 2
13.00 – 13.30 Break/Trasferimento
14.00 – 16.30 Sessione mare 1: Assetto costante ed esercitazioni sulla compensazione
17.00 – 18.00 Tavola rotonda e debriefing della giornata

Domenica
09.00 – 11.00 Teoria 3
11.00 – 11.15 Break
11.15 – 13.00 Teoria 4
13.00 – 13.30 Break/Trasferimento
14.00 – 16.30 Sessione mare 2: Assetto costante ed esercitazioni sulla compensazione
17.00 – 18.00 Tavola rotonda e debriefing della giornata
18.00 – 18.30 Consegna degli Attestati

Requisiti per l’iscrizione al corso:
– Essere in possesso di un certificato medico per la pratica sportiva non agonistica in corso di validità
– Aver compilato e firmato il modulo di iscrizione allo stage

Attrezzatura
Per partecipare allo stage è opportuno essere in possesso dell’attrezzatura da apnea: muta pinne, maschera, snorkel, cintura elastica e zavorra, profondimetro.
Per le esercitazioni a secco è consigliato avere un abbigliamento comodo (pantaloni lunghi, T-shirt e felpa) ed un materassino e/o asciugamano dove potersi sdraiare.

 

per info
salentoinapnea@gmail.com
MORENO CANOCI  327 611 9605

 

 

Nel profondo dell’anima…

Non è nato per caso, ci pensavamo da tempo!
L’evento di maggio organizzato da SEA INSIDE – Salento in Apnea vuole essere un’occasione per raccontare e sperimentare anche la dimensione “spirituale” della nostra passione subacquea.

Il pomeriggio di sabato 13 maggio 2017 presso Porto Badisco, località Le Tajate, resterà alla storia: un gruppo di apneisti collocherà una statua di Maria di Nazareth a circa 10 mt, in un incavo della costa, a ridosso di un gradone, prima di “toccare il fondo” (e risalire).

L’evento si svolgerà in due momenti: un tempo iniziale di preghiera sulla riva, con la benedizione della Statua e successivamente l’immersione di gruppo.

Dedichiamo questo momento “spirituale” del mese di maggio a coloro che nel “nostro mare” cercano una vita migliore e spesso trovano tremende difficoltà e addirittura la morte.

Chi si vuole unire a Noi può farlo dotandosi dell’attrezzatura essenziale per stare agevolmente in un’acqua ancora piuttosto fredda.