LA COMPENSAZIONE IN APNEA

 

FEDERICO MANA
OTRANTO 10-11 GIUGNO 2017

Obiettivi
Per molti apneisti il miglioramento della quota raggiunta in assetto costante è legato alla impossibilità di compensare oltre certe profondità.
Lo stage propone pertanto delle sessioni pratiche e teoriche durante le quali si affronteranno le tematiche della compensazione applicata all’assetto costante.
Durante le lezioni gli allievi impareranno a conoscere meglio strutture anatomiche interessate nella compensazione apprendendo quindi a controllarle meglio. Il tutto verrà poi applicato alle sessioni in acqua che permetteranno di sperimentare quanto appreso ottimizzando il processo di apprendimento.

Durata
Lo stage di Compensazione Evoluta da proporre in ambito Mare è stato suddiviso in 4 sessioni che trattano le innovative teorie sulla compensazione ideate da Federico Mana. L’intero stage è programmato per essere distribuito in un week end.
Partendo dalle metodologie istintive proprie di ogni apneista, i partecipanti verranno accompagnati in un percorso di autoconoscenza e di esercitazioni per arrivare a gestire con sempre maggiore consapevolezza ed efficacia anche le più evolute tecniche di compensazione.

Argomenti trattati
• Rassegna delle Tecniche di compensazione
• Limiti della compensazione
• Approfondimento sulle Tecniche di compensazione Classiche (Valsalva – Frenzel)
• Approfondimento sulle Tecniche di compensazione Evolute (Sequenziale – Continua)
• Controllo della Muscolatura deputata alla compensazione
• NEW: Nuovo protocollo OTOVENT nell’apprendimento delle manovre di compensazione
• NEW: Considerazioni sul Limite Espiratorio ed il Volume Residuo
• NEW: La traslazione Aerea …. Il segreto della compensazione efficace
• NEW: La Progressione di apprendimento della Manovra Frenzel Fattah
• NEW: Carpa e Carpa Inversa: utilità in ambito compensatorio e rischi annessi
• NEW: Approfondimento Tecnica Hands Free

 
PROGRAMMA

Sabato

08.30 – 09.00 Registrazione Partecipanti / Presentazione stage
09.00 – 11.00 Teoria 1
11.00 – 11.15 Break
11.15 – 13.00 Teoria 2
13.00 – 13.30 Break/Trasferimento
14.00 – 16.30 Sessione mare 1: Assetto costante ed esercitazioni sulla compensazione
17.00 – 18.00 Tavola rotonda e debriefing della giornata

Domenica
09.00 – 11.00 Teoria 3
11.00 – 11.15 Break
11.15 – 13.00 Teoria 4
13.00 – 13.30 Break/Trasferimento
14.00 – 16.30 Sessione mare 2: Assetto costante ed esercitazioni sulla compensazione
17.00 – 18.00 Tavola rotonda e debriefing della giornata
18.00 – 18.30 Consegna degli Attestati

Requisiti per l’iscrizione al corso:
– Essere in possesso di un certificato medico per la pratica sportiva non agonistica in corso di validità
– Aver compilato e firmato il modulo di iscrizione allo stage

Attrezzatura
Per partecipare allo stage è opportuno essere in possesso dell’attrezzatura da apnea: muta pinne, maschera, snorkel, cintura elastica e zavorra, profondimetro.
Per le esercitazioni a secco è consigliato avere un abbigliamento comodo (pantaloni lunghi, T-shirt e felpa) ed un materassino e/o asciugamano dove potersi sdraiare.

 

per info
salentoinapnea@gmail.com
MORENO CANOCI  327 611 9605

 

 

Nel profondo dell’anima…

Non è nato per caso, ci pensavamo da tempo!
L’evento di maggio organizzato da SEA INSIDE – Salento in Apnea vuole essere un’occasione per raccontare e sperimentare anche la dimensione “spirituale” della nostra passione subacquea.

Il pomeriggio di sabato 13 maggio 2017 presso Porto Badisco, località Le Tajate, resterà alla storia: un gruppo di apneisti collocherà una statua di Maria di Nazareth a circa 10 mt, in un incavo della costa, a ridosso di un gradone, prima di “toccare il fondo” (e risalire).

L’evento si svolgerà in due momenti: un tempo iniziale di preghiera sulla riva, con la benedizione della Statua e successivamente l’immersione di gruppo.

Dedichiamo questo momento “spirituale” del mese di maggio a coloro che nel “nostro mare” cercano una vita migliore e spesso trovano tremende difficoltà e addirittura la morte.

Chi si vuole unire a Noi può farlo dotandosi dell’attrezzatura essenziale per stare agevolmente in un’acqua ancora piuttosto fredda.

VERTICAL BLUE 2017

Alla fine la determinazione di Alessia Zecchini ha avuto la meglio sulla sfortuna: l’inossidabile primato della leggendaria e compianta Natalia Molchanova, quei -101 metri in assetto costante (CWT) che resistevano dal settembre 2011, sono stati finalmente superati consegnando all’Apneista azzurra il nuovo record mondiale assoluto della disciplina. Ottimi risultati anche da parte di Davide Carrera e Homar Leuci che, dopo qualche imprevisto, siglano i nuovi primati nazionali rispettivamente in assetto costante (CWT) e in immersione libera (FIM). Vediamo ora come sono andati questi 3 giorni di gare appena trascorsi.

4 maggio – Dopo il giorno di riposo concesso dopo i primi 3 giorni di gara, si ricomincia ma sarà una giornata difficile per i nostri azzurri che non riusciranno a raggiungere gli obiettivi prefissati. Il primo dei tre a scendere in acqua è Davide Carrera, il piattello è fissato a -110 metri ma un problema con il cartellino gli costerà una piccola penalità. Il tuffo è comunque stato perfetto e il nuovo primato nazionale CWT è solo questione di giorni.

A metà mattinata è il turno di Alessia Zecchini che tenta per la seconda volta il record del mondo in assetto costante (CWT). Questa volta il tuffo fila via senza intoppi, almeno fino a 5 metri dalla superficie quando la sfortuna ci mette lo zampino. In uscita l’apneista romana è leggermente spostata dal cavo, quanto basta per non riuscire ad afferrarlo e, a causa dello slancio, riaffondare fino a reimmergere per un attimo le vie aeree. Chiude il protocollo di superficie con qualche decimo di ritardo sui 15 secondi prescritti ma cambia poco, da regolamento era già cartellino rosso. È una delusione certo, ma stavolta è solo colpa della sfortuna e, se è vero che “non c’è due senza tre”, i tentativi sfortunati sono andati esauriti e il prossimo sarà sicuramente quello giusto.

Pochi minuti dopo Alessia, chiude la prova degli azzurri Homar Leuci che dichiara -102 metri in assetto costante (CWT). Il tuffo fila liscio ma in vista del piattello qualcosa non va e il campione calabrese è costretto a risalire anzitempo: -95 metri raggiunti e 8 punti di penalità saranno il risultato finale, peccato, ma non è un contrattempo in grado di minare la sua concrentrazione.

5 maggio – Le gare proseguono ma gli azzurri riposano, la giornata precedente è stata dispendiosa sia in termini fisici che soprattutto mentali. Ricaricare le batterie servirà a presentarsi il giorno successivo con 3 dichiarazioni da primato: mondiale per Alessia e nazionale per Homar e Davide.

6 maggio – Anche oggi apre la giornata dei nostri Davide Carrera, l’obiettivo è il nuovo primato nazionale in assetto costante con monopinna (CWT), il piattello è fissato a -114 metri, misura già agevolmente raggiunta più volte in allenamento. Stavolta è tutto perfetto, nonostante il tuffo sia 5 secondi più lento dei 3 minuti e 15 secondi dichiarati, l’uscita è in perfetto “stile Carrera”, senza la minima sbavatura. A poco meno di un anno dal record di -107 metri siglato a Roatan durante la Caribbean Cup 2016, Davide si è superato di ben 7 lunghezze!

La prova di Davide è una iniezione di energia e ottimismo per tutti, due concorrenti dopo è finalmente il turno di Alessia Zecchini, quantomai determinata a prendersi quello che sa essere tranquillamente alla sua portata. Il cartellino è sempre fermo a quei fatici -102 metri e stavolta non ci sarà imprevisto o sfortuna che tengano. Con un tuffo di 3 minuti e 30 secondi, 10 secondi più rapido del dichiarato, Alessia è la nuova regina mondiale dell’immersione in assetto costante e raggiunge quella definitiva consacrazione che solo questo record AIDA poteva darle.

All’appello manca solo Homar Leuci a firmare una eccezionale tripletta. Questa volta l’obiettivo è il nuovo record nazionale in immersione libera (FIM). 100 metri di profondità, 3 minuti e 27 secondi di tuffo e un protocollo impeccabile, regalano a Homar l’ennesimo primato italiano della specialità, a circa un anno dal precedente record dei -95 metri, siglato durante l’edizione 2016 del Vertical Blue.

Risultati immagini per vertical blue 2017

tratto da: www.apneamagazine.com